Il conto termico 2019 riguarda un insieme di incentivi e agevolazioni istituiti con il decreto Ministeriale del 28 dicembre 2012 con lo scopo di promuovere interventi per il miglioramento dell'efficienza energetica degli edifici già esistenti, incentivando la produzione di energia da fonti rinnovabili
Un meccanismo di sostegno per la Pubblica Amministrazione, privati, persone fisiche, condomini e titolari di imprese che consente di diffondere nuove tecnologie più pulite ed efficienti. 

Una novità 2019 presentata con il nuovo Decreto Ministeriale 186/2017, prevede che, a partire da gennaio 2019, sia obbligatorio allegare la certificazione ambientale al momento della presentazione della domanda di Conto Termico per caldaie e stufe per ottenere l'idoneità e accedere al credito. 
Certificazione ambientale che deve essere comunque fornita dal produttore e che deve essere inserita all'interno del libretto di istallazione e utilizzo del generatore di calore insieme a: 

  • classe di appartenenza
  • prestazioni emissive
  • regime di funzionamento ottimale

La domanda dovrà essere presentata alla GSE - Gestione Servizi Energetici, società individuata dallo Stato per perseguire e conseguire gli obiettivi di sostenibilità ambientale nei due pilastri delle fonti rinnovabili e dell'efficienza energetica.

Più in generale, per quanto riguarda le detrazioni fiscali per ristrutturazioni e miglioramento efficienza energetica possiamo elencare:

Sulla Gazzetta Ufficiale n.302 del 31.12.2018 è stata pubblicata la Legge di Bilancio 2019 (L. 30.12.2018 n.145) che proroga per tutto il 2019 le condizioni di accesso ai benefici fiscali per l’efficienza energetica degli edifici - Ecobonus - e alle detrazioni per le ristrutturazioni - Bonus Casa - in relazione alle spese sostenute dal 1° gennaio al 31 dicembre 2019.

L’aliquota varia dal 50% all’85% in base agli interventi incentivabili con gli Ecobonus.

Resta confermata l’aliquota di detrazione al 50% per:

  • interventi relativi alla sostituzione di finestre comprensive d’infissi
  • schermature solari
  • caldaie a biomassa
  • caldaie a condensazione, che continuano ad essere ammesse purché abbiano un’efficienza media stagionale almeno pari a quella necessaria per appartenere alla classe A di prodotto prevista dal regolamento (UE) n.811/2013. Le caldaie a condensazione possono, tuttavia, accedere alle detrazioni del 65% se oltre ad essere in classe A sono dotate di sistemi di termoregolazione evoluti appartenenti alle classi V, VI o VIII della comunicazione della Commissione 2014/C 207/02

Resta confermata al 65% l’aliquota per:

  • interventi di coibentazione dell’involucro opaco
  • pompe di calore
  • sistemi di building automation
  • collettori solari per produzione di acqua calda
  • scaldacqua a pompa di calore
  • generatori ibridi, cioè costituiti da una pompa di calore integrata con caldaia a condensazione, assemblati in fabbrica ed espressamente concepiti dal fabbricante
  • generatori d’aria a condensazione
  • Sono ammessi con la stessa aliquota del 65%, anche i micro-cogeneratori, per una detrazione massima consentita di 100.000 euro

Restano infine confermate al 70% e al 75% le aliquote di detrazione per:

  • gli interventi di tipo condominiale

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